Gerusalemme

Storia di una città-mondo dalle origini a oggi

Vincent Lemire (a cura di)

Einaudi ed., 2017

 

Crocevia tra Oriente e Occidente, culla dei tre monoteismi e città santa per tutti e tre, meta di pellegrinaggi e oggetto di devozione incessante, luogo dell’origine e delle attese escatologiche, posta in gioco di incessanti conflitti politici e della definizione non solo simbolica dell’identità di popoli e nazioni, Gerusalemme è piú che mai al centro dell’attenzione del mondo come una sorta di laboratorio della convivenza o della guerra civile, dell’appartenenza comune o dell’odio per l'altro. Questo libro apre una serie di prospettive inedite su una delle città piú cariche di memoria e piú controverse del mondo.

Gerusalemme non è un campo di battaglia sul quale nel corso dei millenni avrebbe avuto luogo un presunto scontro di civiltà, la guerra delle identità religiose o territoriali. Prendendo le distanze da tali categorie, il libro racconta la lunga storia di una città dalla sua nascita ai nostri giorni. Mantenendosi rispettoso dello spirito dei luoghi come delle cesure temporali, il volume racconta invece la vicenda di una città-mondo aperta ai quattro venti, la culla comune entro la quale hanno preso vita di volta in volta l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, e i cui emblematici luoghi santi riflettono sia gli scambi e le influenze storiche, sia i conflitti e i confronti. Per la prima volta, questa sintesi storica propone all’ampio pubblico i risultati delle piú recenti scoperte archeologiche, i materiali d’archivio finora inaccessibili e i dibattiti piú aggiornati. Una lettura indispensabile per comprendere perché il mondo intero si è dato appuntamento a Gerusalemme.

 

 

 

 

 

 

 

Laboratorio Israele

Storia del miracolo economico israeliano

Dan Senor, Saul Singer

Mondadori, 2012

 

Com'è possibile che un paese con poco più di sette milioni di abitanti, privo di risorse naturali, travagliato da continue guerre, riesca ad aumentare la sua crescita economica di cinquanta volte in sessant'anni e a diventare il centro propulsore dell'hi-tech? E la domanda a cui risponde Laboratorio Israele, il saggio che Dan Senor e Saul Singer, profondi conoscitori dell'area mediorientale, dedicano al miracolo economico della nazione ebraica. Israele può vantare la massima concentrazione a livello mondiale di innovazione e imprenditorialità, con un numero di imprese startup, avanguardie della sperimentazione, superiore a quello di Cina, Gran Bretagna, Canada, Giappone e India, e con la più alta presenza di aziende nel NASDAQ, dopo gli Stati Uniti. Queste sorprendenti performance si fondano su una serie di fattori chiave: il ruolo delle forze armate, dove i giovani, nel lungo servizio di leva, acquisiscono vere e proprie com-petenze manageriali da reinvestire nel civile; la percentuale di PIL destinata a ricerca e sviluppo, per la quale Israele detiene il primato mondiale; la politica dell'immigrazione, considerata da sempre una risorsa da valorizzare. A legare tra loro questi aspetti e a fare la differenza, però, è la capacità degli israeliani di trasformare, sin dagli albori della loro storia nazionale, le debolezze e le avversità in punti di forza. Prefazione di Shimon Peres.

 

 

 

 

 

 

 

I segreti di Istanbul

Storie, luoghi e leggende di una capitale

Corrado Augias

Einaudi, 2016

 

Per dieci secoli Costantinopoli è stata l’altra Roma. Poi, in una giornata di primavera del 1453, tutto è cambiato. Roma s’inabissava, nasceva Istanbul. Una città eterna, prodigiosa, inquieta. Un luogo del mondo dove è possibile incrociare le storie di imperatrici belle e crudeli, di sultani folli e saggi, di schiave e avventurieri.

Questo libro è il racconto, potremmo forse dire il romanzo di Istanbul. Protagonista è una città eterna, prodigiosa, una città incarnata nelle sue stesse rovine. A comporne la trama sono le storie degli uomini e delle donne che l’hanno fondata, vissuta, abbandonata: storie piccole e insieme grandissime.

Per secoli Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul, è stata una meta ricercata, talvolta fraintesa, altre volte amata, sempre guardata con stupore già dalla prima apparizione del suo straordinario profilo contro il cielo d’Oriente. Quel crescente di luna, che non a caso figura sulla bandiera della Repubblica turca, è - e insieme non è - la stessa luna che possiamo vedere in un qualunque cielo notturno europeo. Come il particolare profumo della città, i suoni, i richiami dei marinai, le luci riflesse sono - e non sono - le stesse di un porto del nostro continente. A renderli diversi è quella sensazione indefinita, quel contorno avvolgente, che una volta si chiamava «esotismo» e che ancora sopravvive. Storie di imperatrici bellissime e crudeli, di sultani capaci di molta saggezza e di altrettanta follia, di avventurieri, di sognatori, di schiave che diventano regine. Storie che restituiscono significato a spazi apparentemente vuoti, che cuciono insieme eventi lontanissimi nel tempo e nella geografia: Istanbul, Roma, Parigi. Ma la capacità seduttiva di Istanbul non dipende solo dalle tracce del suo passato: ha anche molto a che fare con il suo caos, la sporcizia, il fumo, le crepe, i detriti. Con la scelta, continuamente rimandata, di una vera, definitiva appartenenza.

Di questa città inquieta, Augias ci racconta il grande passato e l’enigmatico presente, trasmettendo al lettore quel senso di incantamento che ha caratterizzato il suo primo incontro con la città e che si è rinnovato a ogni visita successiva. I segreti di Istanbul è anche questo: la storia di un innamoramento improvviso e di una continua stupefatta scoperta.

 

 

 

 

 

 

I volti della Turchia

Come cambia un paese antico

Adriana Destro

Carocci ed., 2012

 

Come viene percepito il fermento sociale della Turchia di oggi? La società turca ha una forza espansiva enorme e un grande desiderio di futuro. La sua trasformazione è stata radicale. In meno di un secolo, è sorta una nuova coscienza nei cittadini e si sono sperimentate inedite relazioni con il mondo. Il volume si basa su una lunga osservazione di lunghi, genti e situazioni storiche che sono determinanti per garantire a questo grande paese un ruolo da protagonista. E’ nato dall’intento di guardare da vicino - attraverso incontri personali - la vicenda turca a partire dal livello minimo e quotidiano nelle città e nei villaggi fino ad arrivare a quello generale della politica e del ruolo pubblico dell’Islam. Per certi versi, il libro mette in discussione il consueto sguardo occidentale, e può valere come strumento per rimisurare la stessa Europa, le sue traiettorie, i suoi legami materiali e culturali con le regioni euro-asiatiche.

 

 

 

 

 

 

 

Storia della Siria contemporanea

Mirella Galletti

Bompiani, 2013

 

Questa storia della Siria, la prima apparsa in Italia, ricostruisce in una narrazione avvincente i tormentati sviluppi storico-politici della nazione, dedicando ampio spazio agli aspetti culturali della società siriana e al complesso mosaico etnico e religioso della regione. Ripercorrendo le tappe fondamentali del cammino verso l’indipendenza, i contrasti e i conflitti con gli stati limitrofi, la genesi delle attualissime questioni curda, libanese e palestinese, il libro consente di comprendere il ruolo centrale della Siria nello scacchiere mediorientale, immergendosi al tempo stesso nell’atmosfera incantata di una nazione ancora misteriosa e ricca di tradizioni. Questa nuova versione aggiornata dà conto degli eventi in corso nel Paese dopo la Primavera araba: le ombre sul regime di Assad, la tensione con la Turchia, la posizione interlocutoria dell’Occidente.

 

 

 

 

 

Siria

Dagli ottomani agli Assad. E oltre

Lorenzo Trombetta

Mondadori, 2014

 

Cos’era la Siria prima che, nel marzo 2011, scoppiasse la rivolta popolare contro il regime del presidente Bashar al Asad? È la domanda principale a cui tenta di rispondere il libro di Lorenzo Trombetta, arabista, giornalista professionista residente a Beirut e studioso da quindici anni di Siria contemporanea. In particolare, il volume intende fornire gli strumenti per indagare le cause che hanno messo in crisi uno dei più solidi sistemi di potere della regione, a capo di un paese considerato uno dei più stabili del Medio Oriente. Trombetta accompagna il lettore attraverso le diverse fasi della storia moderna e contemporanea della Siria fino ad analizzare l’attualità più recente. Lontano dall’essere un instant book, il libro indaga il passato e il presente per approfondire i temi cruciali della questione siriana, spesso dimenticata dalla pubblicistica occidentale, ma i cui risvolti hanno sempre avuto – e continueranno ad avere – forti ripercussioni in tutto il Mediterraneo.

 

 

 

 

 

 

Siria. La pace impossibile

Claudia De Martino (acura di)

Castelvecchi ed., 2017

 

La Siria è un Paese di cui gli europei non vorrebbero occuparsi, se non fosse per il flusso di rifugiati che preme alle frontiere. La vera posta in gioco non è rappresentata dalla vittoria sul cosiddetto “Califfato Islamico”. Il conflitto non riguarda un piccolo gruppo di “folli di Dio” e non è veramente alimentato da poche migliaia di giovani immigrati di seconda generazione non perfetta¬mente integrati in Europa (i foreign fighters), ma è il frutto di uno scontro di vasta portata in cui importanti Paesi aspirano a spartirsi il territorio siriano, a estendere un potere egemonico su comunità correligionarie o della stessa etnia oltreconfine, a difendere un’identità araba sunnita aggressivamente messa in minoranza. Che tipo di accordo potrebbe concludere il conflitto in Siria? Chi dovrebbe sedere al suo tavolo? Questo volume a più voci tenterà delle risposte, ricostruendo gli obiettivi di ciascuno Stato in un possibile negoziato sulla Siria.

 

 

 

 

 

 

La chiesa in Iraq

Storia, sviluppo e missione, dagli inizi ai nostri giorni

Fernando Filoni

LEV, 2015

 

Una storia completa della presenza dei cristiani in Iraq, dagli inizi dell’annuncio del Vangelo in quella terra fino ad oggi. A scriverla è il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, già nunzio apostolico in Giordania e in Iraq dal 2001 al 2006.

“Riuscirà questa molteplice e ricca presenza cristiana a sopravvivere nel prossimo futuro, oppure scomparirà?”. È la domanda di fondo che anima il volume, che prende avvio con un inquadramento geopolitico della regione per poi ripercorrerne la storia fin dal I secolo, con la predicazione in Mesopotamia attribuita a san Tommaso e ai discepoli Addai e Mari. Dall’origine apostolica della Chiesa d’Oriente, la storia si dipana nei secoli successivi: le controversie teologiche e filosofiche (ariana, novaziana, adozionista, gnostica, sabelliana, nestoriana) che avrebbero portato la Chiesa a celebrare quattro Concili (Nicea, Costantinopoli, Efeso e Calcedonia); la conquista e la dominazione araba (dal 651 al 1258); il periodo mongolo (1258-1410) e quello turcomanno (1410-1508); la presenza della Chiesa latina in Persia e in Mesopotamia. Vengono ricordate l’istituzione della diocesi di Bagdad nel 1632 e l’istituzione della prima Delegazione apostolica in Medio Oriente, precisamente in Siria, nel 1762; poi gli sconvolgimenti geografici e demografici del XX secolo, fino alla caduta di Saddam Hussein e la situazione dei cristiani oggi in Iraq.

 

 

 

 

 

Il patto con il diavolo

Come abbiamo consegnato il Medio Oriente al fondamentalismo e all’Isis

Fulvio Scaglione

BUR, 2016

 

Sono ormai venticinque anni che i Paesi occidentali vivono il dramma del terrorismo islamico, ma nonostante guerre, alleanze sancite e instaurazione di regimi "amici", la situazione resta incandescente. Ma è davvero impossibile fermare gli islamisti? E per quale motivo i popoli del Medio Oriente ci appaiono irriducibilmente ostili, anche quando ci presentiamo con le migliori intenzioni?

Nella prima inchiesta che ha il coraggio di affrontare a fondo le responsabilità dell’Occidente, Fulvio Scaglione - che ha vissuto da inviato tutti i conflitti che hanno generato l'attuale crisi mediorientale, dalla Cecenia all'Afghanistan fino all'Iraq - racconta i clamorosi errori di valutazione, gli affari non sempre limpidi, le alleanze sbagliate e tradite, e mette a nudo ciò che potevamo fare e che invece non abbiamo fatto contro il terrorismo islamico. Dalle fratture ereditate dalle politiche coloniali ai danni causati con la rovinosa "guerra al terrore", dalla visione superficiale sull’lsis e la sua organizzazione all’unione di politica e interessi che ha determinato le strategie in Medio Oriente, Scaglione passa in rassegna la lunga lista di disastri in cui ci siamo impantanati. E mette in discussione le basi su cui abbiamo fondato le nostre scelte, a partire dall’illusione di poter "esportare la democrazia" e imporre in ambiente islamico usi e costumi occidentali: perché, al di là della propaganda, "i tentativi di travasare i riti della nostra democrazia hanno sempre prodotto dei mostri politici".

 

 

 

 

 

 

Levante

Smirne, Alessandria, Beirut: splendore e catastrofe nel Mediterraneo

Philip Mansel

Mondadori, 2016

 

Che cosa hanno in comune lo storico marxista Eric Hobsbawm, il poeta Konstantinos Kavafis, il vice Führer Rudolf Hess e il futurista Filippo Tommaso Marinetti? Nulla, se non il fatto di essere nati ad Alessandria, la città più cosmopolita dell’Egitto. Un mondo a parte, un crogiolo di lingue, etnie e culture, dov’era possibile leggere gli ultimi romanzi pubblicati a Londra e Parigi, organizzare mostre di artisti di fama internazionale o mettere insieme collezioni archeologiche dal valore inestimabile. E, soprattutto, passare da un’identità a un’altra, da una lingua all’altra, liberandosi dai vincoli delle nazionalità e delle confessioni. Alessandria, la regina del Mediterraneo, ma non solo. Smirne, Salonicco, Beirut, città globali prima della globalizzazione, esempi aurorali delle città miste che caratterizzano il mondo contemporaneo. In una parola, il Levante: luogo d’incontro tra Oriente e Occidente, di dialogo e di confronto tra cristianesimo e Islam, ma anche di violenze laceranti, di genocidi e pogrom perpetrati in nome del nazionalismo o del fanatismo religioso. Se "multiculturalismo", "assimilazione" e "integrazione" sono parole che spesso in modo astratto scandiscono da anni l’agenda del dibattito politico, c'è stato un tempo in cui esse testimoniavano di realtà concrete, tangibili, fatte di scambi e compromessi, di convivenza e di tolleranza, per quanto fragili e difficili da conservare.

 

 

 

Medio Oriente

Uno sguardo antropologico

Ugo Fabietti

Cortina Raffaello ed., 2016

 

In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest’area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l’egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell’Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico?

A partire anche dall’esperienza personale, Ugo Fabietti evidenzia le profonde tensioni che percorrono il Medio Oriente, in bilico tra passato e presente, autoritarismo e democrazia, tradizione e modernità, introducendo il lettore alla realtà complessa di questa regione, dai confini fluidi e incerti, politicamente instabile e tuttavia più che mai presente sulla scena del mondo contemporaneo.